Giuseppe Domenico Scarlatti (Napoli, 26 ottobre 1685 – Madrid, 23 luglio 1757) è stato un clavicembalista e compositore italiano, attivo durante l’età barocca. Cronologicamente, è classificato come un compositore barocco, anche se la sua musica è stata di riferimento nello sviluppo dello stile classico, e conosciuta ed ammirata dai musicisti successivi, romantici compresi. La sua produzione più nota consiste nelle 555 sonate per clavicembalo, anche se ha scritto numerose opere, musica sacra, per “ensemble” da camera e organo.

Domenico Scarlatti nacque lo stesso anno di Johann Sebastian Bach e Georg Friderich Händel. Fu il sesto di dieci figli, studiò prima con suo padre Alessandro, celebre compositore, insegnante ed esponente di spicco della Scuola napoletana; dei suoi fratelli anche il maggiore, Pietro Filippo, fu un compositore e clavicembalista.

Oltre al padre, altri compositori che contribuirono alla sua formazione furono Gaetano Greco, Francesco Gasparini e Bernardo Pasquini.

Divenne compositore e organista della Cappella Reale di Napoli nel 1701. Il suo debutto teatrale risale al 1703 con l’opera L’Ottavia restituita al trono; nel 1704 revisionò l’opera Irene di Carlo Francesco Pollarolo per conto dell’Opera di Napoli. Poco dopo, suo padre lo mandò a Venezia; non esiste alcuna traccia dei suoi successivi quattro anni.

Nel 1709 si recò a Roma al servizio della regina polacca in esilio Maria Casimira, dove incontrò Thomas Roseingrave suo estimatore a cui si deve l’accoglienza entusiasta delle sonate del compositore a Londra, dove fu pubblicata nel 1738 una raccolta, dal titolo Esercizi per gravicembalo, contenente 30 delle sue 555 sonate che sono giunte ai giorni nostri. Si tratta delle sole opere di Scarlatti che furono pubblicate durante la sua vita.

Scarlatti era già un clavicembalista eminente: celebre una sua prova di abilità con Händel al palazzo del Cardinale Ottoboni a Roma, dove fu giudicato superiore a Händel al clavicembalo, anche se inferiore all’organo.

A Roma, Scarlatti compose opere diverse per il teatro privato della regina Casimira al Palazzetto Zuccari. Fu maestro di cappella a San Pietro negli anni 1715-1719, e in quegli stessi anni fu a Londra per dirigere la sua opera Narciso al King’s Theatre.

Successivamente si trasferì a Lisbona, il 29 novembre 1719, divenendo insegnante di musica della principessa Maria Magdalena Barbara. Lasciò Lisbona il 28 gennaio 1727 per Roma, dove sposò Maria Caterina Gentili il 6 maggio 1728.

Nel 1729 si trasferì a Siviglia, rimanendovi per quattro anni. Nel 1733 si recò a Madrid, sempre come maestro di musica della principessa Maria Magdalena Barbara. Quando la principessa divenne Regina di Spagna, Scarlatti rimase nel paese per venticinque anni, ed ebbe cinque figli. Dopo la morte della moglie nel 1742 sposò la spagnola Anastasia Maxarti Ximenes.

Domenico Scarlatti morì a Madrid, all’età di 71 anni. La sua residenza in Calle Leganitos è segnalata con una targa storica, e i suoi discendenti vivono ancora oggi a Madrid. Le sue spoglie sono andate perdute, con la tomba che le conservava e il Convento in cui essa era, a causa del Rinnovamento Urbanistico di Madrid dell’inizio del’900.

Uno degli attributi distintivi dello stile delle 555 Sonate di Scarlatti è costituito dall’influenza della musica popolare iberica (portoghese e castigliana). Una caratteristica formale è costituita dal fatto che la tipica sonata scarlattiana è di solito divisa in due sezioni di durata uguale, ognuna delle quali conduce ad un momento cardinale, che lo studioso Ralph Kirkpatrick ha definito “il punto cruciale” (crux), e che a volte è sottolineato da una pausa o fermata. Prima di questo punto cruciale, le sonate di Scarlatti contengono spesso la loro principale varietà tematica, e dopo il punto cruciale la musica fa uso di figurazioni ripetute, modulando in tonalità lontane da quella principale (nella prima sezione) o via via più vicine (nella seconda sezione).
(Tratto da: Wikipedia.org)

 

 

Luciano Marziali interpreta la Sonata K335/L10 su una chitarra costruita dal liutaio italiano Umberto Raccis.

Wood Dreamers: Luciano Marziali interpreta Scarlatti